Interdizione anticipata al Lavoro della lavoratrice in gravidanza

Provvedimenti e Visite mediche di controllo per l’Interdizione anticipata al Lavoro della lavoratrice in gravidanza a rischio (Legge n.1204/71 ex art.17 lett. a) – D.Lgs. n. 151 del 26.03.2001
La prestazione è effettuate a titolo gratuito

La lavoratrice che ha necessità di richiedere all’Azienda Sanitaria l’accertamento sanitario di interdizione anticipata dal lavoro, deve presentare domanda presso il Servizio di Medicina Legale e Fiscale territorialmente competente (e non più al Consultorio come in precedenza).

La domanda deve essere debitamente compilata secondo lo schema predisposto, con allegato il certificato medico , redatto dallo specialista Ginecologo, con le seguenti indicazioni:

  • stato di gravidanza
  • data dell’ultima mestruazione
  • la settimana di gestazione e la data presunta del parto
  • la diagnosi attestante le complicanze della gestazione o le preesistenti patologie, che si ritiene possano essere aggravate dallo stato di gravidanza

La domanda (scaricabile qui) compilata e firmata in originale, reperibile anche presso i Presidi Sanitari ASP del Territorio di Enna, è da presentare entro e non oltre la scadenza della prognosi del certificato medico.

La domanda va presentata direttamente al Servizio di Medicina Legale del Distretto di residenza o domicilio dell’interessata a brevi manu (vedi qui orari e sedi di servizio), o per e-mail / PEC ai seguenti indirizzi:

E-mail: medicinalegale.enna@asp.enna.it
PEC: medicinafiscale.enna@pec.asp.enna.it

Si consiglia di trasmettere tramite posta elettronica esclusivamente le istanze con certificazione di patologia emessa da STRUTTURA PUBBLICA (ASP o Aziende Ospedaliere Regionali)

 

Alla domanda si deve allegare:

  1. Certificato del ginecologo in originale contenente le generalità della lavoratrice (Nome Cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza e domicilio se diverso), attestante lo stato di gravidanza a rischio, la data dell’ultima mestruazione, la data presunta del parto, i giorni di prognosi necessari, il nominativo del datore di lavoro, la mansione che svolge la lavoratrice;
  2. Copia del documento di riconoscimento in corso di validità;
  3. Copia del contratto di lavoro timbrata e firmata dal datore di lavoro (se dipendente a Tempo Determinato).

Modalità operative:

  • Se alla domanda è allegato il certificato medico rilasciato da l ginecologo di struttura pubblica , è sufficiente consegnare la documentazione allo sportello del Servizio di Medicina Legale e Fiscale, e, lo stesso giorno della richiesta, il Responsabile provvederà a redigere il Provvedimento di Interdizione, in duplice copia, una per la lavoratrice e l’altra da consegnare al datore di lavoro, che invierà il provvedimento all’INPS.
  • Se alla domanda è allegato il certificato medico rilasciato da ginecologo privato, e la lavoratrice si presenta allo sportello del Servizio di di Medicina Legale, verrà sottoposta lo stesso giorno, a visita ambulatoriale. Nel caso in cui, la lavoratrice si trovi nell’impossibilità di recarsi personalmente, come attestato nella certificazione specialistica, verrà effettuato accertamento domiciliare.

Definito l’iter procedurale, il Responsabile dell’U.O.C./U.O.S. di Medicina Legale, entro 7 giorni dal ricevimento dell’istanza, redige il Provvedimento di Interdizione.

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